Nota sui prezzi: prezzi e condizioni sono indicativi (aggiornamento 2026) e possono cambiare. Fanno fede le informazioni dei fornitori. Le indicazioni fiscali hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza di un commercialista.
Il senso dell’abbigliamento di squadra
Con “abbigliamento di squadra” o “abbigliamento associativo” si intende il vestiario ufficiale indossato da tutti i membri di un’associazione. Nelle società sportive si tratta soprattutto delle divise di gara. Per gli allenamenti e gli eventi pubblici, però, non tutte le realtà hanno un’immagine coordinata: spesso capita che una sezione ordini una collezione in verde per la propria squadra e un’altra una collezione diversa in rosso. Quando va bene, è solo dal nome dell’associazione stampato che si capisce che si tratta dello stesso club.
Se invece si guarda alle grandi società del calcio professionistico, si nota che in tutte le occasioni ufficiali viene indossato un abbigliamento uniforme. Da fuori si riconosce subito a quale club appartengono i suoi membri. All’interno, un abbigliamento comune ha un effetto positivo sul senso di appartenenza: chi indossa quei colori fa parte del gruppo.
La mia associazione diventa più visibile?
Senza dubbio sì! Con un abbigliamento coordinato la tua associazione non si mostra soltanto come una comunità con un forte spirito di gruppo: più persone indossano quei capi, più facilmente le persone esterne notano il club. E quanto più i soci indossano l’abbigliamento, tanto maggiore è la probabilità che anche altri vogliano procurarselo. Questo a sua volta aumenta le possibilità che i capi non vengano usati solo in allenamento, ma anche per fare la spesa, a scuola, all’università o nella vita di tutti i giorni. La rappresentanza, inoltre, è molto più forte quando ci si presenta a una gara o a un evento come un unico gruppo con un look uniforme.
Sponsor e donazioni
Il sostegno economico degli sponsor è per molte associazioni una fonte di entrate importante. Il supporto può arrivare sotto forma di denaro oppure di beni o servizi (per esempio i capi già stampati). Il punto delicato è capire come questi contributi vengono trattati dal punto di vista fiscale, perché un inquadramento sbagliato può creare problemi in caso di controllo.
Quanto segue riguarda lo sport dilettantistico. Per lo sport professionistico valgono regole diverse.
Quando si tratta di una donazione (erogazione liberale)?
- Lo sponsor mette a disposizione del denaro per l’abbigliamento, ma l’associazione non è tenuta a stampare alcun marchio pubblicitario sui capi in cambio.
- Lo sponsor acquista volontariamente l’abbigliamento (senza alcun obbligo contrattuale) per l’associazione e glielo cede senza stampa pubblicitaria.
- Non esiste alcun accordo contrattuale tra associazione e sponsor sull’acquisto e l’utilizzo dell’abbigliamento.
- L’associazione, al massimo, ringrazia genericamente per il sostegno ricevuto, senza una particolare messa in evidenza (come un marchio ben visibile sui capi).
In generale vale questo principio: si parla di erogazione liberale solo quando non c’è una controprestazione. Nel momento in cui l’associazione concede a chi versa il contributo un vantaggio promozionale (per esempio un logo sulla maglia), non si tratta più di una donazione, ma di sponsorizzazione, cioè di uno scambio di prestazioni che genera, per un’ASD o SSD, reddito di natura commerciale.
Sponsorizzazione e fisco: cosa tenere a mente nel 2026
Quando lo sponsor riceve in cambio visibilità (il logo sul completo, lo striscione a bordo campo, la citazione sui canali del club), il corrispettivo è una sponsorizzazione e per un’ASD o SSD rientra nell’attività commerciale, con un trattamento diverso rispetto a una pura erogazione liberale ricevuta senza controprestazione.
Attenzione, però: la riforma del Codice del Terzo Settore (e del settore sportivo dilettantistico) è pienamente in vigore dal 1° gennaio 2026 e modifica il modo in cui si distinguono entrate commerciali e non commerciali, oltre al trattamento IVA. La materia è davvero in fase di transizione: soglie, percentuali e regimi forfettari dipendono dalla forma giuridica del tuo ente (per esempio se è iscritto o meno al RUNTS) e dai parametri di legge in continua evoluzione.
Per questo motivo, non considerare alcuna soglia o percentuale come un dato certo e, prima di firmare un contratto di sponsorizzazione o di emettere una ricevuta, fai sempre verificare la situazione a un commercialista esperto di enti sportivi e del terzo settore. È il modo migliore per inquadrare correttamente le entrate, evitare sorprese e gestire bene IVA e adempimenti.
Aggiornamento 2026; le regole fiscali cambiano: in caso di dubbio rivolgiti a un commercialista.
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Più sponsor contemporaneamente
Hai più sponsor ma non sai come gestirli? Ecco tre approcci.
Una prima possibilità è avere uno sponsor per ogni articolo. Significa: sulle magliette lo sponsor X, sulle giacche lo sponsor Y, sulle borse da allenamento lo sponsor Z. Così il singolo sponsor è rappresentato nel modo più ampio possibile, ma compare su un solo articolo.
Un’altra possibilità è la posizione dei loghi o delle scritte degli sponsor. Su una giacca da allenamento, per esempio, lo sponsor X va sulla schiena, lo sponsor Y sul petto e lo sponsor Z sulla manica. Il vantaggio è che gli sponsor sono presenti su tutti gli articoli, ma di solito i loghi sono più piccoli e i costi di stampa un po’ più alti, a causa delle diverse stampe.
Una terza possibilità è il pool di sponsor. Qui i loghi o le scritte vengono stampati sempre insieme e posizionati in un unico punto. Il vantaggio sono i costi di stampa contenuti, dato che serve una sola stampa. Di contro, di solito la visibilità dei singoli sponsor è ridotta.
Sei ancora indeciso su quale tecnica di stampa scegliere? Ti mostriamo i metodi più diffusi.

Tecniche di stampa
Vinile termoadesivo (stampa flex)
Il motivo viene ritagliato da sottili pellicole colorate e poi termosaldato sul prodotto desiderato. La superficie è liscia, opaca e leggermente elastica. Questa tecnica si preferisce soprattutto per piccole quantità e motivi di dimensioni ridotte, perché con motivi grandi diminuisce il comfort e la traspirabilità del capo.
Vantaggi:
- Elevata brillantezza e colori intensi
- Ottima coprenza
- Lunga durata
- Stampa possibile su qualsiasi colore di tessuto
Svantaggi:
- Motivi a 1-3 colori
- Niente sfumature
- Ogni colore richiede un passaggio separato di taglio e applicazione
Vinile effetto speciale (pellicola a effetto)
Come suggerisce il nome, questa tecnica si usa per prodotti particolari. Una sottile pellicola viene fusa con il supporto sotto forte pressione e alte temperature. La superficie è liscia e non elastica.
Vantaggi:
- Effetti glitter, fluorescenti o olografici
- Durata molto elevata
- Ottima coprenza e contorni nitidi
- Colori brillanti e intensi
- Stampa possibile su qualsiasi colore di tessuto
Svantaggi:
- Motivi a 1-3 colori
- Niente sfumature
- Adatto solo a motivi e scritte semplici
- I capi andrebbero lavati a mano
Stampa flock (pellicola vellutata)
Questa stampa viene usata spesso per divise sportive e da gara, perché la superficie è vellutata e in rilievo rispetto al prodotto. La pellicola stampata viene applicata sul capo. È una tecnica adatta alle piccole quantità.
Vantaggi:
- Durata molto lunga
- Ottima coprenza e colori intensi
- Particolarmente indicata per scritte e loghi
- Stampa possibile su qualsiasi colore di tessuto
Svantaggi:
- Motivi a 1-3 colori
- Niente sfumature
- Ogni colore richiede un passaggio separato di taglio e applicazione
Serigrafia
La serigrafia è una tecnica di stampa a telaio. Il colore viene trasferito direttamente sul tessuto attraverso telai serigrafici, senza bisogno di pellicole di trasferimento. È la tecnica più diffusa per i tessuti in cotone e la migliore per le tirature molto grandi.
Vantaggi:
- Ottima resistenza ai lavaggi
- Brillantezza dei colori
- Lunga durata
- Conveniente per le grandi tirature
Svantaggi:
- Il prezzo cresce con il numero di colori
Stampa diretta digitale (DTG)
Il colore viene spruzzato direttamente sul capo, senza compromettere il comfort. È particolarmente indicata quando si vogliono stampare motivi complessi con molti colori. La superficie è leggermente elastica.
Vantaggi:
- Scelta di colori illimitata
- Colori brillanti
- Motivi ricchi di dettagli
- Durata molto lunga
- Ottima coprenza
- Sfumature possibili
- Possibile su quasi tutti i tessuti in cotone o misto cotone
- Particolarmente facile da curare
Svantaggi:
- Non possibile su ogni tipo di tessuto
- Colori neon e speciali non realizzabili
Stampa a sublimazione (termosublimazione)
Qui un inchiostro speciale viene applicato su una carta da stampa rivestita. Con calore e forte pressione il motivo viene trasferito direttamente nella fibra del capo. Attenzione: il tessuto deve avere una certa percentuale di poliestere perché la sublimazione funzioni. È quindi perfetta per i capi tecnici. Poiché il tessuto viene tinto, la superficie è impercettibile e molto elastica.
Vantaggi:
- I tessuti tecnici restano traspiranti
- Risultati brillanti e ricchi di dettagli
- Durata estremamente elevata
- Ottima coprenza
- I colori penetrano direttamente nella fibra
- La traspirabilità viene mantenuta
Svantaggi:
- Stampa senza perdite di qualità solo su poliestere bianco
- Colori neon e speciali non realizzabili
- Possono restare leggere tracce della carta di trasferimento
- Non possibile su ogni colore di tessuto
Transfer digitale (DTF, pellicola liscia)
Una pellicola speciale viene stampata e tagliata su misura. Tramite una pressa a caldo il motivo viene trasferito sul tessuto. Poiché il disegno è applicato in superficie, questa risulta leggermente percettibile e leggermente elastica.
Vantaggi:
- Scelta di colori illimitata
- Colori brillanti
- Motivi ricchi di dettagli (contorni netti e finezze)
- Durata molto lunga
- Ottima coprenza
- Sfumature possibili
- Possibile su quasi tutti i tessuti in cotone o misto cotone
Svantaggi:
- Non possibile su ogni tipo di tessuto
- Colori neon e speciali non realizzabili
- Non è possibile stampare colori Pantone
Ricamo
Il capo viene nobilitato applicando o intrecciando dei fili (non si tratta, in senso stretto, di una stampa).
Vantaggi:
- Qualità eccellente
- Resistenza ai lavaggi estremamente elevata
- Molto robusto e versatile
Svantaggi:
- Non applicabile su tutti i prodotti
- I motivi personalizzati sono possibili solo previo accordo

Costi
In generale l’abbigliamento associativo può essere considerato un impiego di risorse coerente con le finalità statutarie dell’ente. Perché ciò sia chiaro, però, deve trattarsi di capi indossati quasi esclusivamente in occasione delle attività dell’associazione.
Se, per esempio, un coro decide di esibirsi in camicie o camicette bianche e pantaloni neri, sarà difficile parlare di abbigliamento associativo, dato che quei capi possono tranquillamente essere indossati anche al di fuori delle attività del coro.
La situazione cambia se, per esempio, sul taschino delle camicie viene stampato il logo dell’associazione. In quel caso si può ragionevolmente presumere che il capo venga indossato quasi esclusivamente per scopi associativi.
Chi sostiene i costi?
Mentre per una semplice maglietta stampata i costi restano contenuti, con allestimenti più elaborati si arriva in fretta a spese di diverse centinaia di euro a completo. Sorge quindi la domanda di come finanziare queste uscite. Esistono diversi modelli:
- I soci acquistano l’abbigliamento a proprie spese.
- L’abbigliamento viene acquistato dall’associazione, con i soci che pagano un contributo. Portano i capi a casa e si occupano della cura; alla fine del rapporto associativo l’abbigliamento va restituito.
- L’associazione acquista i capi e allestisce un “magazzino abbigliamento” in cui il vestiario viene anche curato e da cui viene consegnato ai soci all’occorrenza.
Come vengono valutati i costi dal punto di vista fiscale?
Anche su questo fronte vale la massima prudenza, alla luce della riforma del Terzo Settore e dello sport dilettantistico pienamente operativa dal 2026. In linea di massima, se l’associazione sostiene interamente i costi e i capi servono alle attività istituzionali, la spesa rientra nell’attività istituzionale (non commerciale) dell’ente.
Se invece i soci coprono in tutto o in parte i costi, quella quota può configurare un ricavo da cessione di beni e va inquadrata con attenzione: a seconda dei casi e della forma giuridica dell’ente può rientrare nell’attività istituzionale o in quella commerciale, con effetti diversi su IVA e tassazione.
Poiché i criteri esatti dipendono dalla normativa aggiornata e dalla situazione specifica del tuo ente, non dare per scontate soglie o percentuali e fai inquadrare questi ricavi da un commercialista.
Aggiornamento 2026; le regole fiscali cambiano: in caso di dubbio rivolgiti a un commercialista.
La prova dei capi
Ora che gli aspetti formali sono chiari, si passa al punto successivo: la prova. Conviene ordinare in anticipo almeno un esemplare di ogni taglia e variante. A questo punto hai diverse possibilità: puoi portare l’abbigliamento in allenamento più volte e ordinare non appena tutti hanno indicato la propria taglia, oppure fissare un appuntamento in cui sia presente il maggior numero possibile di soci. Il modulo d’ordine con le taglie puoi crearlo online o farlo girare in forma cartacea.
Ma qualcuno lo compra davvero?
Capita spesso di sentir dire che l’abbigliamento di squadra sia ormai superato e fuori moda. Soprattutto i più giovani faticano a identificarsi con questi capi: manca il “fattore cool” e il motivo per indossarli, visto che ci sono già le scarpe e le tute dei grandi marchi. Come si convincono allora i soci a comprare e indossare l’abbigliamento dell’associazione? Serve senza dubbio un design creativo e d’impatto, capace di piacere a tutte le età. Ma deve esserci anche la giusta predisposizione interiore.
Perché indosso l’abbigliamento della mia associazione? Mi ci identifico? Lo metto per convinzione o perché devo? Più ci si confronta con le opinioni dei soci, meglio si può adattare l’abbigliamento e renderlo gradito a tutti. E magari, alla fine, la tuta diventa così bella che tutti vogliono indossarla. ;)
In ogni caso, è bene raccogliere prima un quadro generale: chi è interessato? Dove c’è forse una richiesta elevata?
Alternative
Magliette, giacche e borse: nell’armadio di un ragazzo medio ce ne sono già abbastanza. Perché dovrebbe comprare l’ennesima maglietta destinata a finire in fondo al cassetto? Perché non provare qualcosa di più originale? Hai mai pensato di stampare il logo su un paio di calze? O su un cappellino? E perché non degli adesivi da attaccare sulla borraccia o sul laptop? Oppure delle ciabatte?
Pro e contro
Vantaggi:
- Crea e rafforza il senso di appartenenza
- Squadra unita verso l’esterno (gare) → migliore rappresentanza
- Le differenze sociali si attenuano (soprattutto agli occhi di chi è esterno) e si riduce così la competizione
- I soci si sentono più legati tra loro → senso di comunità
- Sparisce il pensiero del “completo giusto” da mettere
- L’inserimento dei nuovi membri è spesso più facile
- Migliore spirito di squadra
- Alto valore di riconoscibilità
Svantaggi:
- Anche con l’abbigliamento comune non si elimina del tutto il rischio di esclusione
- Chi è esterno potrebbe giudicare l’abbigliamento scelto “fuori moda” e “svalutare” così l’associazione
- È probabile che il design non piaccia mai a tutti
Fornitori
Cercando “abbigliamento personalizzato società sportiva” su Google compaiono migliaia di risultati. Ti mostriamo alcuni tra i fornitori più validi per il mercato italiano (e qualche soluzione paneuropea).
Nota sui fornitori: offerte, marchi e condizioni possono cambiare (aggiornamento 2026). I prezzi del teamwear personalizzato dipendono da quantità, capo e tipo di stampa, quindi sono quasi sempre su preventivo. Verifica le offerte aggiornate direttamente presso i fornitori.
Macron
Macron è uno dei principali marchi italiani di teamwear, presente sia nel professionismo sia nel dilettantismo, in numerosi sport. Con l’app “My Macron Kit” puoi personalizzare la divisa da calcio in tre passaggi (scelta del modello, della grafica e dei colori, applicazione del logo). L’acquisto avviene tipicamente tramite i rivenditori e i rifornitori ufficiali, che gestiscono forniture e sconti per le società. I prezzi sono su preventivo.
Erreà
Erreà è uno storico marchio tecnico italiano di abbigliamento sportivo, con oltre trent’anni di esperienza e una gamma che copre calcio, pallavolo, basket, rugby e running. Le società ordinano divise e abbigliamento da allenamento personalizzabili con logo e nome attraverso la rete di rivenditori e fornitori, che applicano gli sconti dedicati ai club. Prezzi su preventivo.
Zeus Sport
Zeus Sport è un marchio italiano di teamwear noto per il buon rapporto qualità-prezzo, molto diffuso tra le società dilettantistiche di calcio. Viene spesso proposto in pratici “box-set” per le squadre tramite i rivenditori di articoli sportivi, con prezzi a pacchetto particolarmente accessibili. Le cifre esatte sono su preventivo e dipendono dalla fornitura.
Givova, Legea e Joma
Givova, Legea e Joma sono altri marchi molto presenti nelle forniture per società sportive, spesso proposti (insieme a Macron o Zeus) nelle classiche soluzioni “fornitura completa” o box-set per il club. Il modello d’acquisto passa dal rivenditore o rifornitore, con prezzi a pacchetto su preventivo a seconda di marchio, capi e quantità.
MGWEAR
MGWEAR è un laboratorio italiano di personalizzazione (con sede a Piacenza): seleziona i modelli Macron e li personalizza con loghi, numeri, nomi e grafiche su misura. È un buon esempio di realtà che unisce la fornitura del capo al servizio di stampa e personalizzazione. I prezzi vanno richiesti direttamente al laboratorio.
TeamSport-iD
TeamSport-iD è un portale italiano dedicato alle forniture Macron per società e club. È pensato per gestire in modo ordinato l’equipaggiamento di una squadra (divise, abbigliamento da allenamento, accessori) con la personalizzazione del club. Le condizioni e i prezzi sono su preventivo.
Owayo
Owayo produce divise e abbigliamento sportivo personalizzati al 100% — dal calcio al basket, dall’hockey al ciclismo e al running. La produzione è Made in Germany (a Ratisbona). Tramite un configuratore 3D puoi creare tu stesso il design; nomi, numeri e stemmi sono già compresi. Comodo: Owayo realizza da 1 fino a 10.000 pezzi, quindi è adatto sia ai piccoli team sia alle grandi società. I prezzi variano in base a quantità e capi.
Spreadshirt / TeamShirts
Spreadshirt e il suo servizio TeamShirts offrono abbigliamento per squadre e gruppi (magliette, divise, felpe, tute) oltre a gadget personalizzati. È una soluzione paneuropea di stampa su richiesta, senza quantità minima d’ordine: ogni socio può ordinare anche un solo pezzo. Per gli ordini in quantità sono comunque previsti sconti progressivi. Il prezzo è per articolo, senza costi di avvio.
Organizzare tutto senza stress con Klubraum
Un ordine di abbigliamento coinvolge molte persone: raccogliere le taglie, decidere il design, gestire i contributi, tenere i contatti con lo sponsor. Qui un’app di comunicazione e coordinamento come Klubraum può darti una mano concreta. Klubraum non è un negozio di abbigliamento, ma ti aiuta a organizzare tutto il resto: chat e conversazioni tematiche per accordarti con il gruppo e con gli sponsor, sondaggi per raccogliere taglie e preferenze sul design, un calendario per fissare la giornata di prova, il car pooling per gli eventi, la rubrica dei soci e la tessera digitale.
Klubraum è gratuito da usare e conforme al GDPR. Con una valutazione di 4,6/5 e oltre 200.000 utenti, è uno strumento pensato proprio per semplificare la vita organizzativa di associazioni e squadre.